Cibuspay

Sostenibile e digitale: quale alternativa ai buoni pasto?

I metodi di pagamento nel B2B, tra aziende e ristoranti, sono rimasti uguali da anni. Richiedere fattura o un rimborso spesa, utilizzare i “buoni” pasto o stringere accordi direttamente con i ristoranti: sono tutti metodi laboriosi che comportano un significativo dispendio di tempo e ulteriore burocrazia amministrativa, e sicuramente non sono una soluzione sostenibile e digitale.

Il “buono” pasto è il metodo più usato come benefit da dare ai propri collaboratori, ma comporta moltissimi svantaggi rispetto alle alternative digitali nate in questi ultimi anni. Il mercato dei “buoni” pasto è arrivato ad un punto di collasso, oltre a non essere  sostenibile per i ristoranti e a comportare moltissima burocrazia sia a quest’ultimi che alle aziende. La gestione dei “buoni” pasto è macchinosa, sia per l’ordinazione e il caricamento del budget sia per la validazione, dove si perdono tempo e denaro. I costi per il ristoratore sono arrivati al 30%, con tempi di attesa che sfiorano i 60 giorni.

Esiste una soluzione sostenibile e digitale che dà la possibilità alle imprese di ottenere una deducibilità del 100%, di risparmiare tempo nella gestione di fatture, rimborsi e “buoni” pasto. Porta inoltre un vantaggio fiscale al ristorante grazie all’IVA agevolata del 4%. Al contempo, per i dipendenti viene fornita una soluzione di pagamento innovativa che avviene direttamente dal proprio smartphone ed evita il bisogno di passare alla cassa, risparmiando quindi il tempo di attesa che solitamente si trova nei ristoranti nelle ore di punta.

Per conoscere e approfondire tutte queste tematiche vi aspettiamo mercoledì 7 settembre presso la Sala delle Fraglie del Centro Congressi di Confartigianato Imprese Vicenza.

Back To Top