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TechWarriors Hackathon 2026: 36 ore di innovazione contro la violenza di genere. Ecco i progetti vincitori!

71 partecipanti, 13 team e 36 ore di lavoro per trasformare tecnologia, creatività e competenze in soluzioni concrete. Si è concluso a Vicenza TechWarriors Hackathon 2026, il primo hackathon del Veneto dedicato allo sviluppo di nuovi strumenti per contrastare la violenza sulle donne.

Il 16 e 17 ottobre 2026, gli spazi de La Centrale, ex Centrale del Latte di Vicenza, hanno ospitato una sfida che ha unito innovazione tecnologica e impegno sociale: TechWarriors Hackathon 2026, l’iniziativa promossa dal Movimento Donne Impresa e dal Digital Innovation Hub di Confartigianato Imprese Vicenza.

Per 36 ore, studenti, sviluppatori, professionisti e appassionati di tecnologia hanno collaborato per affrontare un tema complesso e attuale: il contrasto alla violenza di genere e la promozione di una cultura fondata sul rispetto e sulla parità.

L’obiettivo? Dimostrare che la tecnologia può diventare uno strumento di prevenzione, sensibilizzazione e cambiamento sociale, dando vita a idee e progetti capaci di rispondere a bisogni reali.

Un hackathon a Vicenza che ha unito generazioni, competenze e territori

TechWarriors ha coinvolto 71 partecipanti di età compresa tra i 15 e i 66 anni, confermandosi un’occasione di incontro tra generazioni e professionalità differenti.

Tra loro, 65 studenti, di cui 44 provenienti dalle scuole secondarie di secondo grado, affiancati da imprenditori, consulenti, sviluppatori e professionisti di diversi settori.

La partecipazione ha superato anche i confini provinciali: 14 persone sono arrivate da altre città, tre da altre regioni e un gruppo di cinque partecipanti ha raggiunto Vicenza dalla Slovenia.

Un insieme eterogeneo di esperienze e punti di vista che ha rappresentato uno degli elementi distintivi dell’hackathon.

Dopo una prima fase dedicata agli interventi ispirazionali di esperti e professionisti, i partecipanti hanno dato vita a 13 team multidisciplinari, alcuni già costituiti e altri formati direttamente durante l’evento.

Da quel momento, le idee hanno iniziato a prendere forma attraverso confronto, progettazione, sperimentazione e sviluppo di prototipi, con il supporto costante di mentor e facilitatori.

Nove ambiti di sfida per affrontare la violenza di genere

Le challenge di TechWarriors hanno invitato i team ad affrontare il tema della violenza di genere attraverso nove ambiti differenti, dalla tecnologia ai linguaggi, dalla scuola al mondo del lavoro, fino alla sicurezza urbana e alla salute.

Tra i temi affrontati:

  • Il superamento degli stereotipi di genere attraverso strumenti digitali e nuovi linguaggi;
  • La promozione della parità e dell’inclusione nei contesti educativi e professionali;
  • L’indipendenza economica e la consapevolezza dei propri diritti;
  • La sicurezza percepita negli spazi urbani;
  • La salute e il benessere;
  • La conciliazione tra vita privata, lavoro e responsabilità di cura.

Una scelta che ha permesso di affrontare un problema sociale da prospettive diverse, valorizzando il contributo della tecnologia, della comunicazione, del design e delle competenze umane.

I vincitori di TechWarriors Hackathon 2026: tre progetti tra tecnologia e impatto sociale

Al termine delle 36 ore, i progetti sono stati presentati e valutati da due giurie, una Tecnico-Scientifica e una Socio-Economica/Civica, composte da rappresentanti del mondo accademico, imprenditoriale, istituzionale e dell’innovazione.

Tre i riconoscimenti principali assegnati: il Primo Premio, il Premio Tech Innovation e il Premio Social Impact.

1° Premio – noAge con “Era solo una battuta”: un videogioco per riconoscere gli stereotipi di genere

Il Primo Premio di TechWarriors 2026 è stato assegnato al team noAge per il progetto Era solo una battuta, un videogioco narrativo rivolto agli studenti delle scuole medie, dagli 11 ai 14 anni.

L’idea parte da una riflessione: gli stereotipi di genere possono nascondersi anche nelle espressioni quotidiane, in frasi considerate innocue che, ripetute nel tempo, contribuiscono a consolidare pregiudizi e comportamenti discriminatori.

Il videogioco racconta una giornata del protagonista Gianni, durante la quale il giocatore è chiamato a scegliere come reagire a diverse situazioni. Ogni decisione produce conseguenze immediate, stimolando la riflessione sulle parole utilizzate e sul loro impatto.

Pensato per essere utilizzato anche durante un’ora di lezione, senza particolari preparazioni tecniche, il gioco permette agli studenti di sperimentare, sbagliare e confrontarsi senza giudizio.

Il progetto, utilizzabile anche offline e senza raccolta di dati personali, è stato premiato per la capacità di rendere l’educazione al rispetto più accessibile e coinvolgente.

Il team noAge, composto da Andrea Ammendola, Damiano Loreggian, Francesco Andreazza, Matteo Da Franceschi e Luigi Sorteni, si è aggiudicato un buono viaggio del valore di 2.000 euro e 300 punti Open SMACT, da utilizzare sulla piattaforma di Open Innovation di SMACT Competence Center.

Premio Tech Innovation – AI can do it con “FRIENDlyZONE”: una mappa della sicurezza percepita di Vicenza

Il Premio Tech Innovation è stato assegnato al team AI can do it per FRIENDlyZONE, un progetto che utilizza dati pubblici e segnalazioni anonime per rappresentare la sicurezza percepita nelle strade di Vicenza.

La soluzione analizza 13.728 strade pedonali, attribuendo a ciascuna un punteggio da 0 a 100 sulla base di dodici fattori, tra cui illuminazione, presenza di persone, attività commerciali aperte e disponibilità di vie d’uscita.

Le valutazioni vengono adattate all’orario e al profilo dell’utente e possono essere integrate con segnalazioni anonime.

L’obiettivo è offrire alle persone informazioni utili nella scelta dei percorsi e, allo stesso tempo, fornire all’amministrazione comunale uno strumento per individuare possibili priorità di intervento.

È importante sottolineare che il punteggio elaborato dal sistema rappresenta una stima della sicurezza percepita e non una misura della sicurezza effettiva.

Sviluppato da Alberto Paolozzi, Filippo Pizzo, Kacper Rolfini e Pietro Toffanin, studenti dell’ITS Academy Mario Volpato, FRIENDlyZONE si è distinto per innovazione, complessità tecnologica e potenziale di integrazione con altri strumenti digitali.

Al team sono stati riconosciuti tre mesi di Piano Pro ElevenLabs per ciascun componente, voucher Shellrent e un voucher esperienziale VIART dedicato alla scoperta delle eccellenze dell’artigianato vicentino.

Premio Social Impact – WorkLifeWarriors con “WeBalance”: un’app per conciliare vita e lavoro

Il Premio Social Impact, dedicato al progetto con il maggiore potenziale di impatto sociale, è stato assegnato a WorkLifeWarriors per WeBalance.

L’applicazione nasce dall’esigenza di favorire un migliore equilibrio tra vita personale e professionale, aiutando i lavoratori a individuare opportunità lavorative compatibili con le proprie necessità.

Attraverso WeBalance, gli utenti possono orientarsi nella ricerca di un impiego considerando aspetti come la possibilità di lavorare in smart working o di usufruire di soluzioni di car sharing.

Il progetto affronta quindi il tema della conciliazione vita-lavoro sia dal punto di vista delle aziende sia da quello dei dipendenti, proponendo uno strumento pratico e potenzialmente applicabile.

La giuria ha valorizzato soprattutto la qualità dell’analisi iniziale, la concretezza della proposta e la capacità di rispondere a un bisogno sociale diffuso.

Il team si è aggiudicato un buono Amazon del valore di 1.000 euro e un Master Pass for a Day CUOA, un’opportunità formativa offerta da CUOA Business School.

Una menzione speciale per l’utilizzo delle tecnologie ElevenLabs

Tra i riconoscimenti assegnati durante TechWarriors 2026 anche una menzione speciale per il miglior utilizzo dei servizi ElevenLabs, attribuita agli studenti dell’ITIS Rossi Alessandro Falcari, Giovanni Peruzzi, Giovanni Tognetti, Leonardo Signorin, Sebastiano Priante e Nirbhayjot Singh.

Un riconoscimento che valorizza la sperimentazione di nuove tecnologie e l’applicazione degli strumenti di intelligenza artificiale nello sviluppo di soluzioni innovative.

Dall’hackathon a nuove opportunità di innovazione

TechWarriors non è soltanto una competizione, ma anche un’occasione per far incontrare competenze, esperienze e idee capaci di generare valore nel tempo.

In quest’ottica, ARTES 4.0 metterà a disposizione dei progetti più ambiziosi servizi di orientamento e mentoring, anche con il supporto di specialisti di Venture Capital.

L’obiettivo è favorire il collegamento tra le soluzioni sviluppate durante l’hackathon e possibili opportunità di crescita, valorizzazione e sviluppo.

Un passo importante per accompagnare le idee oltre le 36 ore della manifestazione e incoraggiare nuove progettualità nell’ambito dell’innovazione sociale.

Tecnologia e innovazione sociale: il valore di TechWarriors per il territorio

La prima edizione di TechWarriors ha dimostrato il valore dell’incontro tra competenze digitali, creatività e sensibilità sociale.

L’iniziativa ha offerto ai partecipanti la possibilità di sperimentare nuove tecnologie, lavorare in gruppo e confrontarsi con professionisti ed esperti, affrontando contemporaneamente una tematica che riguarda l’intera comunità.

Per DIH Vicenza, promuovere esperienze come TechWarriors significa contribuire alla diffusione della cultura digitale, creando occasioni di confronto tra giovani, imprese, istituzioni e mondo della formazione.

La tecnologia, infatti, non è soltanto uno strumento per migliorare processi e sviluppare nuovi servizi: può contribuire anche a riconoscere bisogni, favorire la consapevolezza e immaginare risposte innovative alle sfide sociali.

In questo senso, il valore di TechWarriors va oltre i progetti premiati. Ogni team ha portato una prospettiva diversa, dimostrando quanto la collaborazione tra persone con esperienze differenti possa arricchire il processo di innovazione.

Una rete di partner e sostenitori per TechWarriors 2026

TechWarriors è stato promosso dal Movimento Donne Impresa e dal Digital Innovation Hub di Confartigianato Imprese Vicenza, insieme a Cre-Ta.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Vicenza, dell’Università di Padova, di Confartigianato ICT Nazionale e dei progetti europei URBACT e UNIDAS4EU, con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza, FITT Spa e Fidi Nordest.

Hanno sostenuto il progetto anche Consorzio CAEM, Magis Energia, ElevenLabs e Shellrent, insieme a una rete di realtà impegnate nell’innovazione, nella formazione e nella promozione dell’inclusione sociale.

Rivivi TechWarriors 2026: scopri i progetti e la galleria fotografica

Le 36 ore di TechWarriors hanno dato vita a idee, prototipi e momenti di confronto che meritano di essere raccontati anche oltre la conclusione dell’evento.

Vuoi scoprire tutte le soluzioni sviluppate dai partecipanti?

Visita la sezione Le proposte in gara per conoscere i progetti realizzati dai team, approfondire le loro idee e scoprire come hanno interpretato le sfide proposte dall’hackathon.

Vuoi rivivere i momenti più belli dell’evento?

Esplora la Galleria fotografica di TechWarriors 2026 e ripercorri attraverso le immagini i momenti di lavoro, gli incontri, le presentazioni e le premiazioni.

Un ringraziamento particolare va a tutti i partecipanti, ai mentor, ai relatori, alle giurie, ai partner e allo staff organizzativo che hanno reso possibile questa prima edizione.

TechWarriors 2026 si conclude, ma le idee nate durante queste 36 ore rappresentano un punto di partenza per continuare a mettere tecnologia, competenze e creatività al servizio delle persone.

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