Investo Digitale: una proposta per sostenere la trasformazione digitale delle piccole imprese
Una nuova misura dedicata agli investimenti digitali delle micro, piccole e medie imprese potrebbe essere inserita nella prossima Legge di Bilancio.
La proposta si chiama “Investo Digitale” ed è stata elaborata nell’ambito di un Tavolo di lavoro al quale partecipa anche Confartigianato, insieme ad altre Organizzazioni datoriali. L’iniziativa è stata presentata il 9 luglio 2026 presso la Sala Conferenze della Camera dei deputati, alla presenza di rappresentanti delle diverse forze politiche.
È importante precisare che Investo Digitale non è, al momento, un bando attivo né una misura definitivamente approvata. Si tratta di una proposta attualmente sottoposta alla valutazione delle istituzioni, con l’obiettivo di favorirne l’introduzione nella prossima Legge di Bilancio.
In questa fase, il contributo delle imprese può essere particolarmente importante. Per raccogliere informazioni concrete sul livello di digitalizzazione del sistema produttivo e sull’interesse verso la misura è stato predisposto un breve questionario anonimo, compilabile online in circa tre minuti.
Che cos’è la proposta Investo Digitale
Investo Digitale è stato pensato come uno strumento semplice, triennale e verificabile, rivolto a:
- micro, piccole e medie imprese;
- studi professionali;
- enti del Terzo settore.
L’obiettivo è sostenere gli investimenti digitali immateriali, aiutando le organizzazioni ad adottare e utilizzare concretamente tecnologie, competenze e servizi digitali.
La proposta nasce dalla necessità di ridurre il divario digitale che interessa ancora una parte significativa delle piccole imprese italiane, spesso frenate dalla mancanza di risorse economiche, competenze specialistiche o strumenti adeguati.
Quali investimenti potrebbe sostenere
La misura proposta potrebbe agevolare investimenti in ambiti quali:
- software gestionali;
- servizi e infrastrutture cloud;
- piattaforme digitali;
- soluzioni di intelligenza artificiale;
- cybersecurity;
- e-commerce;
- consulenza specialistica;
- formazione digitale;
- attività di compliance.
Un elemento distintivo della proposta riguarda il modo in cui verrebbero valutati gli investimenti. Il sostegno pubblico non sarebbe legato esclusivamente all’acquisto di una tecnologia, ma alla sua effettiva entrata in funzione all’interno dell’impresa.
L’obiettivo, quindi, sarebbe premiare un processo reale e misurabile di trasformazione digitale: non semplicemente acquistare nuovi strumenti, ma integrarli nell’organizzazione, nei processi aziendali e nelle attività quotidiane.
Un questionario per conoscere i bisogni reali delle imprese
Per approfondire il livello di digitalizzazione delle imprese e misurare l’interesse verso Investo Digitale, l’Istituto Piepoli ha predisposto una specifica indagine.
Il questionario richiede circa tre minuti ed è rivolto direttamente alle imprese.
La partecipazione alla rilevazione consentirà di raccogliere dati utili per:
- comprendere quanto sono diffuse le tecnologie digitali nelle piccole imprese;
- individuare gli ambiti nei quali esistono ancora maggiori difficoltà;
- misurare l’interesse verso un incentivo dedicato agli investimenti digitali;
- valutare quali tecnologie e servizi siano considerati prioritari;
- fornire alle istituzioni elementi concreti a supporto dell’esame della proposta.
Una partecipazione ampia permetterà di rappresentare in maniera più precisa le esigenze delle imprese e potrà contribuire a rafforzare il percorso di valutazione di Investo Digitale.
Il questionario non costituisce una richiesta di contributo, non comporta l’adesione a un futuro bando e non garantisce l’accesso a eventuali agevolazioni. Si tratta di una rilevazione conoscitiva, fondamentale per costruire un quadro attendibile dei bisogni e del livello di interesse del sistema produttivo.
Il questionario è anonimo
La compilazione è completamente anonima.
Secondo quanto indicato nella circolare, tutte le informazioni raccolte saranno trattate in forma strettamente riservata e nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, compreso il Regolamento europeo 2016/679 – GDPR.
Le risposte saranno quindi utilizzate in forma aggregata per analizzare il livello di digitalizzazione delle imprese e l’apprezzamento nei confronti dello strumento proposto.
Partecipa alla rilevazione
DIH Vicenza invita le imprese del territorio a dedicare pochi minuti alla compilazione del questionario.
Tempo richiesto: circa 3 minuti
Modalità: compilazione online e anonima
Disponibilità: fino alla prima settimana di settembre 2026
Compila qui il questionario su Investo Digitale!
Ogni risposta contribuirà a descrivere in modo più accurato le necessità delle piccole imprese e a fornire elementi utili per la valutazione di una possibile misura nazionale dedicata alla trasformazione digitale.
Una proposta ancora in fase di valutazione
Investo Digitale rappresenta una proposta potenzialmente significativa per sostenere la competitività delle imprese, ma non è ancora una misura ufficialmente approvata.
Eventuali caratteristiche definitive, requisiti di accesso, percentuali di agevolazione, spese ammissibili, modalità di presentazione delle domande e tempistiche potranno essere conosciuti solamente in seguito a un eventuale inserimento nella Legge di Bilancio e alla pubblicazione dei relativi provvedimenti attuativi.
DIH Vicenza continuerà a seguire l’evoluzione della proposta e a informare le imprese sugli eventuali sviluppi.
